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Riserva Naturale dello Zingaro: come arrivarci e cosa fare

Riserva Naturale dello Zingaro

Ad ovest di Palermo, subito dopo Castellammare del Golfo, la costa diventa aspra e spettacolare. Qui si trova la Riserva dello Zingaro, scopriamola insieme!

Nella parte nord occidentale della Sicilia, il mare ha scolpito il paesaggio naturale realizzando, come fossero piccoli miracoli, una miriade di baie, calette e grotte.

Parte della costa in questione, comprende la penisola di San Vito Lo Capo, che ospita anche la Riserva Naturale dello Zingaro.

Circa 1650 ettari di natura incontaminata e 7 km di litorale roccioso, che si estende fino al delizioso paesino di Scopello, in provincia di Trapani.

Questo parco e le zone circostanti sono una delle aree più belle della regione, che devi assolutamente visitare se stai effettuando un tour della Sicilia occidentale.

Da lontano, la riserva potrebbe apparire relativamente desolata, ma avvicinandosi e passeggiando per i suoi sentieri, scoprirai una grande varietà di piante – circa 650 specie diverse – tra le quali:

  • Le Giummare: palme nane, simbolo del parco;
  • La lavanda marina (Limonium Flagellare), molto rara, tipica della zona;
  • Specie più comuni, come crochi, anemoni, iris e vari tipi di orchidee.

La riserva naturale ha anche una fauna variegata, che comprende una popolazione di uccelli locali – aquile, falchi pellegrini, pernici, gheppi e vari tipi di gufi – uccelli marini, donnole, ricci, volpi, lucertole e persino le vipere, occasionali e inoffensive.

L’origine della Riserva Naturale dello Zingaro

Riserva Naturale dello Zingaro

Accarezzata dal vento e modellata dalle intemperie, la Riserva Naturale dello Zingaro è il primo parco istituito in Sicilia, grazie ad una eclatante vittoria di una protesta dei cittadini contro l’Assessorato del Turismo.

L’Ente voleva costruire, in quel tratto di costa, una strada litoranea, che collegasse San Vito Lo Capo a Scopello.

Il 18 maggio 1980, circa 6000 persone si unirono in una marcia pacifica per protestare contro questo scempio edilizio e riuscirono a salvare la zona, istituita come riserva naturale nel 1981.

Per i siciliani non si trattava solo di proteggere una delle zone più belle del loro territorio, ma di tutelare anche un patrimonio storico – naturale di immenso valore.

La Riserva dello Zingaro è un gioiello italiano, dove le scogliere si tuffano direttamente nel mare azzurro e i fianchi delle montagne si innalzano vertiginosamente fino ad altezze di 1.000 metri.

Per non parlare della serie di meravigliose spiagge di ciottoli che abbracciano le acque turchesi e trasparenti del Mediterraneo.

Come arrivare alla Riserva Naturale dello Zingaro

Riserva Naturale dello Zingaro

Ci sono molte alternative per raggiungere la Riserva Naturale dello Zingaro, ma una volta nei pressi dell’ingresso a pagamento – il biglietto costa 5€ – dovrai proseguire a piedi o a dorso di un mulo.

Sì, perché ovviamente il parco è tutelato anche dall’entrata di automobili o dall’avvicinamento di barche a motore , che devono restare a oltre 300 metri dalle acque di pertinenza.

Se proprio sogni di scoprire baie e calette con la barca, esistono escursioni organizzate, come mini – crociere in catamarano, adatte ad esplorare queste meravigliose insenature.

Vediamo come arrivare fino agli accessi alla zona protetta:

  • Auto: da sud, percorrere l’Autostrada A29 Palermo – Mazara del Vallo e prendere l’uscita Castellammare del Golfo. Prosegui poi in direzione Tonnara di Scopello, fino al piazzale di sosta della Riserva; da nord, prendi la SP16 fino a San Vito Lo Capo e poi la SP83 fino all’ingresso del parco;
  • Autobus: solo da sud, con gli Autobus Autoservizi Russo che collegano Palermo alla Riserva;
  • Aereo: gli aeroporti più vicini sono Falcone e Borsellino di Palermo e Vincenzo Florio di Trapani;
  • Treno: la stazione ferroviaria più vicina è di Castellammare del Golfo.

La Riserva Naturale dello Zingaro è aperta dal lunedì alla domenica, dalle 7:00 alle 19:30.

Cosa fare e vedere alla Riserva Naturale dello Zingaro

Riserva Naturale dello Zingaro

La Riserva Naturale dello Zingaro attrae escursionisti, appassionati di trekking e bagnanti.

In estate, molte spiagge saranno sovraffollate di turisti.

I periodi migliori sono maggio, giugno e settembre, per approfittare di passeggiare tra i sentieri e, poi, rilassarti su una spiaggia praticamente quasi deserta.

Potrai godere di questa esperienza, seguendo uno dei 3 sentieri panoramici:

  1. Sentiero Costiero: è il più facile, lungo 7 km, percorribile in circa 2 ore.
    Un percorso che si snoda elegante tra sette spettacolari calette di sabbia bianca e acque cristalline: Cala Tonnarella dell’Uzzo, Cala dell’Uzzo, Cala Marinella, Cala Berreta, Cala della Disa, Cala del Varo e Cala Capreria;
  2. Sentiero Medio o a mezza costa: più difficile, lungo 9 km e percorribile in circa 4 ore e mezza.
    Questo è il percorso più panoramico, tra entroterra e mare, che raggiunge zone incantevoli come il Bosco di Scardina, la Contrada Sughero, il Borgo Cusenza e il Canalone delle Grotte di Mastro Peppe;
  3. Sentiero Alto: una vera sfida, adatta ai professionisti del trekking, lungo 17 km e percorribile in circa 8 ore.  Un percorso mozzafiato dalla punta più alta della riserva fino alla spiaggia più nascosta. Regala emozioni uniche, attraversando luoghi seducenti come Mercato Mennola e Mercato della Sterna, antichi caseggiati rurali a Pianello, fino a raggiungere Monte Speziale a 913 metri d’altezza, Pizzo dell’Aquila a 766 metri e Monte Passo del Lupo a 822 metri.

Come avrai intuito, la Riserva Naturale dello Zingaro è un luogo assolutamente da non perdere.

In entrambi gli ingressi, sarà possibile trovare mappe che mostrano i percorsi da poter effettuare a piedi e le varie baie da visitare.

Un ultimo consiglio: se sei in zona, fai una sosta a Scopello per assaggiare il “pane cunzato“, il panino con specialità locali e acqua.

Non te ne pentirai!

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